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venerdì 26 gennaio 2024

Liquore di torsoli di mela


Dopo le feste natalizie, durante le quali abbiamo un po' tutti abbondato in cibi e bevande, un buon liquorino ci sta. La mela è il frutto più consumato, l'abbiamo tutto l'anno, ed adesso è proprio nel suo massimo. Con la parte più interna del frutto, che poi è il vero frutto, contenente i vari semi e parte della buccia, si può preparare un buon liquorino dal sapore di amaretto, gradevole, con una leggerissima nota di amaro.


Ingredienti: (per un vaso da 850 ml)

- Torsoli contenenti i semi e qualche buccia di mela (le mele devono essere ben  sode, dolci e profumate e con buccia edibile) in quantità tale da riempire il vaso.
- Alcool a 90° sufficiente a coprire i torsoli
- 150g. di acqua
- 50g. di zucchero semolato

Poiché di solito non si hanno a disposizione tutti i torsoli per riempire in un sol colpo il vaso, io metto nel vaso i torsoli che ho a disposizione ed aggiungo man mano l'alcool che possa tenerli appena coperti. A riempimento avvenuto sia di torsoli che di bucce e alcool, (i torsoli ben pigiati per lasciare poco spazio all'alcool) chiudere ermeticamente il vaso e lasciare riposare al buio almeno un mesetto. Ho fatto delle prove ed ho visto che di alcool ne servono circa 400 ml e che dopo la macerazione dei torsoli, la sua gradazione alcoolica si riduce a 50°. Per ottenere un liquore di circa 34° alcoolici, preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua sopra citati, lasciare raffreddare e poi versare tutto, sciroppo e torsoli con l'alcool, in un vaso che li possa contenere comodamente. Lasciare riposare tutto quanto per qualche giorno e poi filtrare cercando di pigiare bene i torsoli per far uscire tutto il liquido che hanno trattenuto durante la macerazione. Imbottigliare e lasciare riposare almeno un mese prima di assaggiare. Si può anche filtrare, io preferisco di no. Si serve fresco o a temperatura ambiente, dipende dai gusti.
 


sabato 30 settembre 2023

Liquore di erbe dello zio Sante

Lo zio Sante era il fratello di mia suocera, insegnante elementare, appassionatissimo di flora e grande studioso. Nelle stagioni più miti portava sempre qualche pianticella, che da noi poteva piantare dove più riteneva adatto. Abbiamo ancora tante piante messe a dimora da lui e quindi il ricordo è sempre vivo. Da ultimo, ma non per ultimo, amava moltissimo le api ed è con lui che ho cominciato ad apprezzare il miele. Questo liquore di erbe è semplicissimo perché lui teneva che si preparasse con quel che si poteva reperire vicino a casa o nell'orto, o dal vicino; infatti le essenze qui usate le abbiamo nell'orto, o nell'orto della mamma o del vicino o amico.

Per mezzo litro di alcool servono: tre cime di rosmarino, tre cime di erba luigia, tre cime di salvia, tre cime di basilico, tre cime di timo, tre cime di menta, tre cime di melissa, tre cime di origano, tre cime di ruta, una foglia di limone, tre foglie di alloro. Per cime si intende naturalmente la parte apicale della pianta aromatica che deve essere raccolta; la lunghezza varia, perché il timo per esempio ha una cima molto più piccola della salvia, quindi si terrà in considerazione il volume dell'uno e dell'altro in modo da avere la quantità di essenze di pari volume. Scegliere naturalmente le cime più belle e voluminose, in modo di avere poi un liquore ben aromatico.
Lavare brevemente il raccolto e lasciarlo asciugare bene su di un canovaccio; inserire il tutto in un vaso, aggiungere l'alcool, chiudere ermeticamente e lasciare macerare al buio per almeno quindici giorni (a volte io lo dimentico per mesi).
Ora aggiungere uno sciroppo , lasciato prima raffreddare, preparato con 800ml di acqua e 200g di zucchero. Lasciare in infusione per un giorno o due, poi filtrare, riempire qualche bottiglietta elegante e lasciare stagionare almeno un mese. Con queste quantità di ingredienti si ottiene un liquore di 33°. Servito fresco si apprezza meglio.


sabato 4 marzo 2023

Liquore con bucce di mandarino

 

Un gustoso liquore preparato nel pieno dell'Inverno con le bucce di mandarino è davvero molto invitante. Il mandarino, a differenza del mandarancio o clementina, a seconda dei vari incroci, ha un profumo ed un aroma davvero particolare. Adesso ci sono in commercio varietà diverse da quella di Ciaculli, che è quella che io adoravo fin da piccola: meravigliosa varietà dal profumo davvero speciale, ma piena di semi. Per preparare il liquore di mandarino però si deve usare proprio questa varietà, anche se si fatica a trovarla sui mercati di frutta e verdura. A mio parere, è proprio a causa della quantità di semi all'interno degli spicchi, che la maggioranza di noi mal sopporta quando si gusta il frutto, a far sicché questa varietà non venga molto richiesta dal mercato.


Ingredienti:
Nove mandarini con una bella buccia rugosa edibile e ben freschi
600ml di alcool da liquori a 95°
800ml di acqua con poco sodio e poco calcio
200g. di zucchero semolato italiano
la buccia di un limone biologico di media pezzatura, con la buccia edibile e ben rugosa, ben fresco

Con un coltello molto affilato (attenzione alle dita) prelevare la buccia, e soltanto la buccia, senza nulla del bianco interno dei mandarini e del limone. Metterle in infusione in un vaso a chiusura ermetica e lasciare riposare per almeno un mese. Con l'acqua e lo zucchero preparare uno sciroppo portando il tutto a bollore e poi spegnere. Lasciare raffreddare coperto. Versare ora lo sciroppo nel vaso contenente le bucce di mandarino, chiudere e lasciar riposare un giorno. Ora imbottigliare trattenendo le bucce con un passino, tappare e lasciare stagionare almeno due mesi. Più invecchia e più gli aromi si armonizzano. Con la quantità di questi ingredienti si ottiene un liquore a circa 36/37° Va servito freddo di frigorifero; se si desidera meno alcoolico, mettere a disposizione dei commensali piccoli cubetti di ghiaccio da usare a piacimento.    




martedì 29 giugno 2021

Vaso di frutti rossi al rum

  

E' estate ed il lavoro è tanto, nell'orto, nel pollaio, in giardino, nella trasformazione dei prodotti eccedenti. Questo è un lavoro molto impegnativo per cui occorre fatica, dedizione e tanto amore. Tempo per scrivere ne rimane ben poco, e quel poco lo dedico a questa ricetta buonissima che ci porta alle feste natalizie, quando ci sarà più tempo da trascorrere al calduccio coi propri figli o amici (pandemia permettendo) qualche momento in compagnia, gustando questi frutti che hanno armoniosamente mescolato i loro vari sapori nel rum.

 

Per questa preparazione occorre un bel vaso grande.

Si inizia dalle fragole (500g.) che devono essere di pezzatura piccola e profumatissime, si aggiunge lo zucchero, da 200g a 250g. a seconda della dolcezza che si vuole ottenere e si lascia riposare mezza giornata. Si copre col rum, del buon rum naturalmente, meglio se invecchiato, in modo che la frutta sia ben coperta. Si lascia riposare qualche giorno e poi si aggiungono le ciliegie, questa volta 250g. e 100g. o 125g. di zucchero ed il rum che serve per coprire la frutta. Di seguito, quando saranno mature, si aggiungeranno amarene, more di gelso, more di rovo, ribes, lamponi, prugnoli o prugnine molto piccole, mirtilli, uva moscato scura. Io lascio i noccioli, danno più sapore. La frutta deve essere sempre coperta dal rum. Quando si saranno messi tutti i frutti, rabboccare fino all'orlo il vaso col rum se necessario e riporre a stagionare. E' ovvio che fin dall'inizio la preparazione va tenuta in un luogo fresco e buio. Si può cominciare a gustare per la ricorrenza dell'Avvento. Oltre che gustarli in purezza, con questi frutti si possono guarnire budini alla vaniglia, gelati o panna montata.





 

giovedì 18 febbraio 2021

Liquore di succo e buccie d'arancia

 

Questo non è il solito liquore di bucce di arancia: il succo di arancia aggiunto alle bucce gli conferisce un aroma particolare, Ho scelto le arance Tarocco, perché hanno polpa molto aromatica e non troppo chiara come le Navel o troppo scura come le Moro. Naturalmente biologiche e con una buccia adeguatamente spessa per poter essere usata assieme al succo. Non arriva alla gradazione di 40° ed è abbastanza secco.

Ingredienti:

Arance sufficienti ad ottenere 600 ml. di succo

un limone

450 ml. di alcool da liquori a 95°

150/180 g. di zucchero a seconda di quanto si vuole dolce

Dopo aver lavato ed asciugato le arance ed il limone, togliere loro la buccia con l'ausilio di un rigalimoni così che le striscioline siano ben sottili e prive di parte bianca (albedo), e versarle in un capace vaso a chiusura ermetica. Spremere ora i frutti e senza scartare nulla di quel che si è ottenuto dalla spremitura, versarlo a sua volta nel vaso. Per non sbagliare con la quantità di succo avanzare per gradi, cioè togliere la buccia e spremere il succo a 3/4 frutti e misurare quanto succo si è ottenuto. In base alla quantità ottenuta usare gradatamente buccia e succo di altri frutti fino ad ottenerne la quantità desiderata. Aggiungere lo zucchero e l'alcool, chiudere ermeticamente e scuotere per far sciogliere lo zucchero. Questo non si scioglierà tutto subito, ma scuotendo il vaso una volta al giorno per qualche giorno, questo andrà a sciogliersi. Riporre in dispensa al fresco ed al buio per almeno un mese e poi filtrarlo e metterlo in bottiglia. Anche se una volta filtrato non risulterà limpidissimo, non importa, anzi sarà più aromatico. Sarebbe meglio lasciarlo stagionare per un mese o due, così quando le giornate saranno più calde questo liquore bevuto fresco e con parsimonia ci conforterà col suo buon sapore.



sabato 14 marzo 2020

Liquore con buccie di cedro





Si prepara spesso in casa il liquore di limone (anche io lo faccio), ma le mie piante di cedro ogni anno mi forniscono di cedri veramente meravigliosi, allora preparo anche il liquore con le bucce di questi frutti.

Ingredienti
2 bei cedri freschi e grandi come da foto
mezzo litro di alcool da liquori
mezzo litro si acqua
300 g. di zucchero.

Niente di più facile: si toglie la parte gialla al cedro usando un coltello ben affilato e si lascia macerare in un vaso contenente l'alcool. Il tempo di macerazione io non sto a valutarlo, ma penso che in circa quindici giorni le bucce abbiano ceduto all'alcool tutto il loro aroma. Poi si mette a bollire l'acqua con lo zucchero spegnendo il fuoco al primo bollore, si lascia raffreddare e poi si aggiunge alle bucce. Si lascia per un giorno tutto assieme e poi si filtra e si imbottiglia. Lasciare riposare almeno un mese primo dell'assaggio. il sapore è aromatico e molto piacevole.


lunedì 14 ottobre 2019

Ribeso




Liquore di ribes. Questo liquore io lo adoro, ha un colore meraviglioso, un gusto abbastanza
acido, cosa che io apprezzo molto ed un sapore veramente eccellente. La ricetta viene da uno dei volumi del CONSERVATUTTO di Angelo Sorzio e Emilio Cocconi, edito dalla Fratelli Fabbri Editori. Ho solo omesso un po' di zucchero perché a me non piacciono i liquori dolci.

Ingredienti:
500g. di acini di ribes (io ho la fortuna di usare i frutti dei miei ribes)
150g. di zucchero semolato (se amiamo le produzioni a pochi kilometri usiamo zucchero italiano)
40cl. di alcool a 95°

Si schiacciano gli acini che avremo prima messo in una ciotola, a mano o con un pestello, per ottenere una polpa grezza. Mettere gli acini schiacciati, lo zucchero e l'alcool in un vaso a chiusura ermetica e lasciarlo al sole per alcuni giorni, scuotendo ogni tanto il vaso per sciogliere lo zucchero. Il vaso va coperto con un panno o una carta scura, perché il caldo serve ma i raggi solari no. Quando lo zucchero è sciolto, ritirare il vaso e lasciare riposare per almeno un paio di mesi. Quindi filtrare ed imbottigliare. E' buono (troppo buono) subito, ma sarebbe meglio farlo invecchiare per almeno 6 mesi. Naturalmente si deve bere con moderazione, dopo i pasti, magari in compagnia di amici per rallegrare la serata. Servito freddo di frigorifero, nonostante il grado alcoolico non lo richieda, è il massimo.


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