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giovedì 22 luglio 2021

Confettura di albicocche e cipolle

Questa confettura assai strana non è frutto della mia fantasia, ma l'ho trovata sul volume "Atlante dei prodotti tipici- Le Conserve". E' buonissima, anche se parrebbe l'opposto, con i formaggi di capra o di pecora ancora giovani, con cui si sposa in maniera eccelsa. Gli ingredienti sono questi, ho solo modificato la quantità di cipolle rispetto alla quantità di albicocche perchè il sapore delle albicocche non fosse sopraffatto da quello delle cipolle ed ho ridotto la quantità di zucchero, per me eccessivo.

Ingredienti:

1kg. di albicocche mature e ben dolci al netto del nocciolo e degli scarti
300g, di cipolle dorate sempre al netto degli scarti
300g. di zucchero

Si tagliano a tocchetti le albicocche e si mettono a macerare in una ciotola con la metà dello zucchero. Posta la ciotola in frigorifero, si lascia riposare un giorno. Si riprende la ciotola, si scola in una pentola, possibilmente antiaderente, con l'ausilio di uno scolapasta, il succo formatosi. Si pone la pentola sul fuoco e si lascia ridurre il succo fino a raggiungere i 105° (il termometro è d'obbligo). A questo punto si uniscono le albicocche che erano rimaste nello scolapasta e le cipolle che nel frattempo si erano tagliate a spicchi sottili. Si riporta a bollore e di nuovo si fanno raggiungere i 105°. Ora si aggiunge il resto dello zucchero e mescolando si porta ad una temperatura di 107/108°. Si versa in vasetti tenuti in una pentola con due dita di acqua a bollore (naturalmente i vasetti prima erano stati lavati e sterilizzati), si chiudono ermeticamente e poi, avvolti da canovacci, si ricoprono con una ciotola capiente cosicché, col calore, si formerà il sottovuoto. Lasciare riposare almeno 20 giorni prima di assaggiare.











giovedì 18 agosto 2016

Crema di peperoni friggitelli piccante, ma anche non



Se avete tanti peperoni friggitelli potete cucinarli per la preparazione di una crema piccante e non piccante.
Si può usare per accompagnare la carne cotta alla brace oppure il pesce in bianco o ancora con una fetta di pane con stracchino o robiola fresca. 

Ingredienti
1,2 kg di peperoni friggitelli rossi già lavati e puliti dai semi e piccioli
600 g di pomodori da sugo tagliati a quarti lasciando la buccia
una cipolla bianca di media grandezza
3 spicchi di aglio
6 cucchiai di zucchero semolato
450 g di aceto rosso
sale marino
olio extravergine di oliva
peperoncini piccanti a piacere

In un capiente tegame si mettono tutti gli ingredienti meno il sale, l’olio e i peperoncini. Si porta a bollore e si fa bollire a fiamma vivace per una decina di minuti, poi si abbassa la fiamma e si lascia sobbollire fino a che la preparazione risulta ben asciutta.
Conviene usare un tegame antiaderente.
Lasciare raffreddare e macinare con il passaverdure per eliminare bucce e semi eventuali. In un altro tegame scaldare qualche cucchiaio d'olio, versarvi il passato e, raggiunto il bollore, aggiustare di sale. Dopo qualche minuto (o quando il passato risulta addensato) invasare a caldo come per le confetture. Introdurre se piacciono uno o due peperoncini piccanti, in precedenza incisi per il lungo e sbollentati in aceto a bollore.
Prima di chiudere col coperchio coprire con un filo di olio.
Si possono pastorizzare per circa 15 minuti oppure coprire con tovaglie per creare il vuoto (come nella ricetta della confettura di albicocche con le cipolle).






mercoledì 21 agosto 2013

La rossa piccante (crema al peperoncino)

Questa ricetta della crema al peperoncino l'ho trovata in internet, ma non riesco più a trovare l'autore, mi spiace perché i miei ringraziamenti non finirebbero mai.
Ricordo di avere letto che questo signore l'aveva appresa da un collega di lavoro venuto al Nord per lavoro.
Egli la definiva "un raggio di sole nel freddo dell'inverno" e io sono completamente d'accordo con lui.
È una cosa fantastica, ben piccante, ma non in maniera eccessiva.
Una cucchiaiata nel sugo di pomodoro, oppure spalmata sul pane a cassetta tostato, se si prova non la si lascia più.




Ingredienti
- peperoncini piccanti rotondi (quelli che si usano da farcire con il tonno). Devono essere ben maturi, quasi morbidi si deve sentire bene il profumo del peperone.
- la metà di olio extravergine di oliva del peso dei peperoncini al netto degli scarti
- sale a piacere

Lavare i peperoncini, togliere il picciuolo e un po' di semi usando un paio di guanti per non ustionarsi, metterli in una ciotola capiente.
Versare l'olio e col mixer ad immersione ridurli in poltiglia.
Mettere il tutto in un tegame, salare e fare andare sul fuoco per una mezz'oretta a meno di 100° usando il termometro ad immersione, se vi è possibile, altrimenti guardando bene che il composto non raggiunga il bollore.
Questa operazione serve per far sì che il peperone possa rilasciare tutti gli aromi.
Invasare ancora caldo in vasetti piccoli, (ben puliti e sterilizzati) perchè una volta aperti bisogna consumare il contenuto nell'arco di tempo di due giorni al massimo. Perciò conviene usare vasetti piccoli.
Chiudere i vasi e fare pastorizzare per 15 minuti.
Che dire, è da provare!
Rimarrete a bocca aperta!



venerdì 3 agosto 2012

Confettura di sedano


Ciao a tutti, carissimi lettori,
eccomi ancora con una una ricetta preparata con un ingrediente di stagione.
È la confettura di sedano, una cosa un po' curiosa, un sapore molto interessante da accostare alle carni di pollo e di manzo. Potrà sembrarvi strana, ma il risultato è sorprendente.
È il momento migliore per preparare questa confettura perché il sedano, trapiantato in primavera, raggiunge ora il suo massimo splendore. Meglio raccoglierlo, prima che i caldi troppi eccessivi lo rendano inutilizzabile.
Raccogliete quindi il sedano o acquistate sedano coltivato biologicamente che troverete sicuramente nei mercati settimanali in tutti i paesi o città.
Mondate e utilizzate i gambi interni i più teneri (le parti esterne conservatele e usatele per un buon minestrone oppure si possono utilizzare per un buonissimo risotto al sedano che mia suocera Claide preparava, proprio per sfruttare al meglio la versatilità di questo prodotto dell'orto). 
Lavare, asciugare e tagliare a tocchetti, mettere nel robot, e sminuzzare fino ad ottenere un trito grossolano.
Pesare e versare in una capace casseruola versando acqua fino a ricoprire il sedano (ricordatevi del peso del sedano pulito perché il peso dello zucchero sarà esattamente la metà).
Fate bollire fino a quando l’acqua sarà completamente evaporata, usate preferibilmente una pentola col rivestimento antiaderente.
Aggiungere lo zucchero, il peso deve essere della metà del peso del sedano pulito, e fare bollire come una normale marmellata fino a raggiungere i 105° di temperatura (indispensabile in questa fase avere un termometro da cucina).
Invasare la confettura a caldo, cioè mettere i vasetti già sterilizzati e ancora bollenti in un tegame largo e basso contenente acqua a bollore sopra a un fuoco vicino alla pentola della confettura e invasare. Se si sporca il bordo del vasetto potete pulirlo con carta imbevuta di alcool da liquori e poi chiudere con il tappo. Questa confettura è un po' delicata e per mantenersi a lungo ha bisogno della pastorizzazione pertanto, appena chiusi mettere i vasetti in una pentola con acqua calda e calcolare circa mezz'ora di tempo di bollitura partendo dal primo bollore. Spegnere e lasciare raffreddare, successivamente togliere i vasetti, asciugarli dall'acqua, attaccare l'etichetta e porli nella dispensa al fresco e al buio. Io uso vasetti Bormioli, rinnovando sempre le capsule.

Il sedano pulito e pesato.

Il sedano tritato.

Il sedano con lo zucchero mentre raggiunge i 105 gradi.

La confettura di sedano nei vasetti già etichettati.

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