Questi tortelloni li ho assaggiati tempo fa a casa di una nostra vicina, originaria del modenese, che aveva invitato a pranzo me e mio marito. Era estate e la padrona di casa non ci raccontò nulla di questa preparazione, a parte dirci quali fossero gli ingredienti usati. Era molto buona e noi abbiamo pensato fosse una sua ideazione. Pochi giorni fa, sfogliando una vecchissima rivista di mia suocera, me li sono trovati davanti, tali e quali. Non contenta ho sbirciato sul web e sì, sono proprio i tortelloni emiliani della Vigilia. Gli stessi ingredienti, lo stesso sugo. Mi sono quindi messa all'opera e li ho preparati, anche se la Vigilia ormai è passata da tempo.
Una cucina e una passione tutta al femminile. Una passione innata, ma cresciuta con mia mamma e mia suocera. Il mio blog vuole onorare queste due donne e la mia passione per la cucina. Le voglio ricordare con i loro racconti e i loro aneddoti che si legano indissolubilmente ai piatti cucinati in famiglia. Ricette semplici, ma cariche di saperi e sapori di una cucina tradizionalmente genuina, ma nuova. Una cucina che celebra il piacere della convivialità.
mercoledì 18 febbraio 2026
Tortelloni emiliani della Vigilia
mercoledì 21 maggio 2025
Tagliatelle con guanciale e zucchine
Con questa ricetta riprendo, dopo un periodo di assenza, a postare. Ho scelto una ricetta primaverile, semplice ma molto gustosa. In questo periodo le zucchine sono buone e croccanti, e il guanciale darà quella sapidità necessaria per poter apprezzare al meglio il piatto.
sabato 1 febbraio 2025
Ravioli di patate ripieni di ragù di carne
mercoledì 5 giugno 2024
Lumaconi ripieni al forno
Di solito, a parte gli spaghetti, non cucino quasi mai pasta comprata, ma ho un debole per i formati speciali: mi sono perciò cimentata nella preparazione dei lumaconi, (possono essere anche conchiglioni) al forno. Con un pacchetto di pasta sono riuscita a preparare tre tegliette di cm 24x19 distribuendo in misura uguale la quantità della pasta. La mia preparazione è molto semplice, con normale ragù di carne e besciamella, ma il risultato è stato soddisfacente.
Iniziare preparando il ragù e poi la besciamella. Quando questi sono ormai pronti, lessare in acqua salata, lasciandola ben al dente, la pasta e metterla ad asciugare capovolta su di un canovaccio per far sì che si sgrondi bene dall'acqua di cottura. Grattugiare il Parmigiano. Quando tutti gli ingredienti sono pronti, imburrare leggermente il fondo della teglia, che possa andare in forno ed in tavola, coprire con poca besciamella e poi con l'aiuto di un cucchiaino riempire uno ad uno i lumaconi e distribuirli in un solo strato sul fondo della teglia. Ricoprire di besciamella e per finire una generosa spolverata di Parmigiano. Infornare a 180° fino a gratinatura. Lasciare riposare un poco e poi portare in tavola e gustare con un buon bicchiere di Lambrusco.
martedì 24 ottobre 2023
Lasagne estive
Fa ancora caldo nonostante siamo in autunno, però per gustare delle lasagne non v'è stagione non consentita. Ho pensato di alleggerire la farcia diminuendo la quantità di ragù per aggiungere qualche fetta di zucchina che l'orto ancora produce in abbondanza. A casa mia sono piaciute subito.
mercoledì 20 gennaio 2021
Ingannapreti o cappelletti senza ripieno
E' una pasta dell'Emilia Romagna e come dice la parola stessa doveva ingannare i parroci, che evidentemente non erano molto ben visti da quelle parti. Sembrano cappelletti ma sono senza ripieno. Secondo me non era solo per ingannare i parroci, ma era anche un modo per illudersi di gustare dei cappelletti che non sempre ci si poteva permettere. Sono comunque una pasta molto versatile e buona sia in brodo che al ragù di carne, o con panna (fresca, non quella da cucina ) e prosciutto cotto, o con salsiccia e funghi e poi senza dubbio con tanti altri tipi di ragù, basta lavorare di fantasia.
Ingredienti:
Una sfoglia all'uovo di proporzioni adatte alla quantità di commensali. Di solito con 2 uova di sfoglia si ottengono 3 porzioni, ma la cosa è abbastanza opinabile, dipende dall'appetito dei commensali. Buon brodo di gallina vecchia e manzo oppure ragù di carne ecc.
Dopo aver tirato la sfoglia, meglio se a mano, ben sottile, tagliare con la rotella tanti quadratini partendo da delle strisce orizzontali e poi con strisce verticali cercando di farli il più possibile uguali. Meglio farli abbastanza piccoli, sono più belli da vedere e si gustano meglio sia in brodo che con il ragù. Mettere a bollire il brodo o l'acqua col sale e poi cuocerli. La cottura sarà brevissima perché è pasta fresca, e poi non resta che gustarli. In brodo cosparsi di buon Parmigiano-Reggiano e asciutti con un ragù a piacimento. I miei sono con ragù perché i miei famigliari li preferiscono così. Buon appetito.





















































